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Grazie per il vostro interesse verso ERG Petroli. In questa sezione troverete una lista delle domande che ci vengono rivolte più di frequente dai visitatori del nostro sito. Se non trovate nella lista la risposta che cercate potete rivolgerci le vostre richieste scrivendo a questa e-mail: info@erglube.it
Quando due corpi sono posti a contatto il moto relativo tra loro è impedito da una forza detta attrito che si oppone al moto. questa condizione può essere parzialmente risolta inserendo tra i due corpi uno strato lubrificante. Lo spessore di questo strato di lubrificante deve essere adeguato per garantire la separazione tra le parti in movimento e trasferire su se stesso gli sforzi di taglio che impediscono la traslazione.. per fare questo il lubrificante deve sopportare le tensioni che si generano e quindi lo stiramento non deve produrre, in generale nella lubrificazione cosiddetta elastoidrodinamica sensibili rotture del film stesso.
Occorre definire anzitutto il campo applicativo e le variabili che caratterizzano il sistema. occorre poi indirizzare la progettazione del lubrificante verso le caratteristiche ritenute utili all'impiego, verificarne la costanza in fase di preparazione e seguirne il comportamento in esercizio. A tal fine vengono individuati i componenti che la tecnologia mette a disposizione. In generale si individua una matrice (olio base, minerale o sintetico) a cui vengono aggiunti altri componenti detti additivi che ne migliorano l'aspetto prestazionale e preservano anche la vita stessa del lubrificante. Questi additivi devono essere inseriti nella formula in concentrazioni controllate.
La funzione che il lubrificante deve svolgere in quel particolare sistema ne definisce in generale le caratteristiche. Comunemente il lubrificante deve preservare il meccanismo dall'usura delle parti in movimento, deve essere a sua volta poco aggressivo ma peraltro neutralizzare tutti gli agenti aggressivi che si formano nel moto o vengono inglobati durante il moto,deve inoltre avere capacità di asportare calore per mantenere una temperatura controllata. deve inoltre mantenere il più possibile costanti quei parametri ritenuti fondamentali per il corretto funzionamento (viscosità , separazione dall'acqua, inibizione della schiuma, della corrosione, dell'ossidazione.
Durante il movimento di due corpi, possiamo immaginare la pellicola di olio compresa tra essi come composta da tanti strati sottili che si muovono a velocità diverse uno rispetto all'altro. In questa situazione ogni strato esercita una forza d'attrito su quello vicino e l'effetto risultante delle resistenze su tutti gli strati si chiama "viscosità". Questa grandezza varia a seconda della temperatura e della pressione ed è quindi facile immaginare che a seconda della applicazione e delle condizioni ambientali vengono impiegati oli a differenti viscosità.
La scelta dell'olio per la propria autovettura è di fondamentale importanza per la durata e l'efficienza del motore. Non è importante la "marca" dell'olio ma è importante che abbia sempre le caratteristiche che vengono indicate sul libretto dell'autovettura. Gli elementi da considerare perché tale scelta sia fatta correttamente sono la viscosità (Classifica SAE), il tipo di servizio che il lubrificante può garantire (classificazioni API, ACEA) e le eventuali specifiche particolari dei singoli costruttori di autoveicoli (VW, MB, Volvo etc.) Occorre inoltre rispettare sempre gli intervalli di cambio olio consigliati.